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Luigi Mangione è formalmente accusato dell’omicidio del CEO di UnitedHealthcare

La famiglia: “Siamo devastati da questa notizia”

New York – Secondo la CNN, quando la polizia si è avvicinata al tavolo del McDonald’s ad Altoona, in Pennsylvania, dove Luigi Mangione, 26 anni, era seduto, il ragazzo è diventato visibilmente nervoso e ha cominciato a tremare.

Adesso, è formalmente accusato di omicidio, nonché di possesso un’arma da fuoco (che pare abbia costruito lui stesso, utilizzando una stampante 3D) e di falsi documenti di identità.

Studente brillante di un liceo privato nel Maryland, poi laureatosi alla Pennsylvania University, Luigi Nicholas Mangione al momento dell’arresto aveva con sé un documento di tre pagine vergato a mano: il New York Times riferisce che, tra l’altro, vi fosse scritta la frase “Questi parassiti devono uscire allo scoperto”. E ancora: Mi scuso per ogni conflitto e trauma, ma andava fatto”. Sembra, inoltre, che nel documento Mangione criticasse ferocemente il sistema sanitario statunitense.

Nel suo profilo X, prima che quest’ultimo venisse oscurato, il giovane aveva pubblicato la foto ai raggi x di una spina dorsale – probabilmente la sua – su cui erano stati posizionati dei morsetti chirurgici: sembra infatti che Mangione avesse riportato danni alla schiena dopo un grave incidente, e avesse dovuto subire un intervento chirurgico.

Poco dopo l’arresto il deputato repubblicano del Maryland Nino Mangione, cugino del giovane, ha rilasciato una dichiarazione secondo cui la famiglia è “devastata dalla notizia”. “Preghiamo per la famiglia di Brian Thompson e chiediamo alla gente di pregare per tutti quelli coinvolti”.

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